I rimedi del dottor Aiace Debouché di Andrea Vitali

Quell’uomo non è in grado.

Giustamente Andrea Vitali ha aggiunto a fine volume “I personaggi di I rimedi del dottor Aiache Debouchè”, se non ho contato male dovrebbero essere in tutto 123. Per non dire dei nomi di alcuni personaggi: Bigi, Melchiorre, Cestina, Vespro, Elodio, Geminetto, Bastante, Dorata, Amarilla, Anco, Almerinda, Birbina, Cirilla, Savonetta, Incanta, Adamino, Zoara, etc. Chissà se inventati di sana pianta o cercati tra gli abitanti di un tempo a Bellano.

Storia affascinante e divertente di un farmacista dalla scarsissima propensione all’amore, ma studioso di una malattia che affligge i bellunesi: la stitichezza!

Poi c’è la giovanissima e affascinante Virginia Bordonera, educata tra la nobiltà in un collegio svizzero, anche se nata dai lombi di Vespro Bordonera, droghiere, vedovo, di scarsa cultura e forti passioni.

Come non ricordare il segretario comunale Verbanio Defrabris e la moglie Amarilla. Il primo, totalmente disinteressato al lavoro, ma appassionato di teatro, autore di opere prime scritte e recitate annualmente alla filodrammatica di Bellano. Si prosegue con un prevosto, alcune vedove pettegole, un comitato contro il vizio, maestri, ingegneri, un medico condotto alticcio, un commendatore, un cotonificio, una postina, un allevatore di cani, etc.

Infine Parigi la Ville Lumière, dei bistrot, della torre Eiffel, degli spogliarelli, rifugio degli amanti, dei poeti, dei rivoluzionari, delle suonatrici di pianoforte e dei suonatori di flauto.

Un grande rammarico per tutti noi lettori. La povera Virginia (di nome e di fatto) dopo lunghissime notti trascorse in un letto freddo, accanto ad un marito ascetico, di ghiaccio, indifferente al fascino femminile, finalmente trova l’amore. Sarebbe stato magnifico essere presenti alla prima notte d’amore di Virginia, finalmente soddisfatta, appagata nello scoprire le bellezze, i piaceri di due corpi uniti, stretti, legati in un sensuale amplesso.

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